PERDERE PESO CON MINOR IMPEGNO DI TEMPO

 

Da recenti studi scientifici è emerso come un' Attività Fisica Intermittente  (HIE) sia più efficace ai fini del dimagrimento soprattutto se la massa grassa da perdere è localizzata a livello addominale (grasso viscerale e sottocutaneo). Questo tipo di attività causa un maggior consumo di grasso ma necessita comunque di una fase di riscaldamento. Esercitarsi per il doppio del tempo invece causa un maggior consumo di calorie ma non determina lo stesso consumo di grasso addominale e viscerale. Allo stesso modo, oggi, in alcune palestre si pratica il "Functional Training" che si basa sullo stesso principio.

IL TIPO DI FLORA BATTERICA INFLUENZA IL DIMAGRIMENTO

Alcuni studi pubblicati su Science dimostrano (sia negli animali che nell'uomo) che nell'intestino dei soggetti magri c'è una microflora intestinale molto più ricca e varia di quella presente nei soggetti obesi.Inoltre un altro studio ha valutato la differenza che si può osservare in gemelli identici che sono, a parità di dieta, uno magro e uno grasso (Ridaura VK et al, Science. 2013 Sep 6;341(6150):1241214. doi: 10.1126/science.1241214). Si è anche visto che trasferendo i batteri intestinali di un topolino grasso in un topolino "vergine", quest'ultimo iniziava ad ingrassare, ma che se insieme a questi batteri venivano aggiunti anche quelli di un topolino magro, l'equilibrio dato dai microbi di quello magro era sufficiente per impedire l'ingrassamento. Frequentemente l'equilibrio intestinale si altera e ci si ritrova in condizioni di inspiegabile ingrassamento.

Infatti è sufficiente l' antibiotico preso per qualche giorno, un uso eccessivo di lieviti alimentari, o una dieta ripetitivamente ricca di cibi infiammanti. Le persone che soffrono di colite, di candida, di cistiti ripetute, si trovano spesso in questa condizione.

CONSUMO DI FRUTTA E VERDURA E RISCHIO MORTALITA'

Studio prospettico su 451,151 persone in 10 Paesi europei, reclutati tra il 1992 e il 2000 e seguiti fino al 2010. Il consumo di frutta e verdura è inversamente proporzionale alla mortalitá per tutte le cause e in particolare cardiovascolari, soprattutto per chi ne consuma di piú, ossia 568 g di frutta e verdura al giorno, rispetto a chi ne consuma meno di 250 g al giorno. La correlazione era maggiore per la frutta e verdura cruda rispetto a quella cotta. Dalla rivista scientifica American Journal of Epidemiology :

COME VARIARE L'ALIMENTAZIONE?

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I SEMI DI ZUCCA

I semi di zucca, nonostante le loro piccole dimensioni, possono essere considerato come un alimento ricco di proprietà benefiche e come uno spezzafame salutare, da sostituire ai classici snack confezionati.

I semi di zucca sono benefici per il cuore, ci aiutano a garantirci un buon riposo notturno ed una buona salute generale. Possono essere consumati crudi oppure tostati in forno a temperatura non troppo elevata per 15-20 minuti. Sono ottimi anche caldi e possono essere conditi con un pizzico di sale marino integrale. Possono essere acquistati già tostati, scegliendoli preferibilmente biologici, nei negozi di prodotti naturali.

Ecco le loro 10 principali proprietà benefiche.

1) Buon riposo: i semi di zucca presentano un elevato contenuto di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, che contribuisce ad assicurarci non soltanto di vivere le nostre giornate all'insegna del buonumore, ma anche ad aiutarci a godere di un buon riposo nelle ore notturne, in modo da recuperare tutte le energie necessarie per affrontare gli impegni della giornata seguente.

2) Cuore e relax: tra i componenti nutritivi presenti nei semi di zucca vi è il magnesio, un elemento che contribuisce a regalare al nostro organismo una sensazione di relax. Il magnesio è infatti considerato come una sostanza naturalmente calmante e rilassante, oltre ad essere ritenuto benefico per la corretta attività cardiaca.

3) Equilibrio: i semi di zucca presentano un contenuto da non sottovalutare di proteine altamente digeribili che contribuiscono a mantenere regolari i livelli di zuccheri nel sangue quando essi vengono consumati nel corso della giornata come snack. Mantenere i livelli degli zuccheri stabili può essere fondamentale quando si cerca di perdere peso. Ecco perché i semi di zucca sono spesso consigliati anche a chi segue una dieta dimagrante.

4) Omega3: I semi di zucca contengono acidi grassi essenziali omega3, fattore che li rende una fonte vegetale preziosa di questi elementi . La loro presenza permane in un alimento estratto da essi a freddo: l'olio di semi di zucca.

5) Zinco: il contenuto di zinco dei semi di zucca li rende un alimento adatto ad essere consumato da parte della popolazione maschile, in quanto tale minerale è ritenuto in grado di svolgere un' azione protettiva nei confronti della prostata. L'assunzione di alimenti contenenti zinco è inoltre consigliata alle donne in gravidanza e a coloro che desiderano tenere sotto controllo i livelli di colesterolo.

6) Ferro: i semi di zucca, insieme a legumi come le lenticchie, i fagioli ed i ceci, possono essere considerati come una fonte vegetale di ferro . Assumerli come spuntino potrà contribuire a contrastare i cali di energia lungo il corso della giornata. I semi di zucca tostati possono sostituire in maniera salutare i classici snack acquistati al supermercato.

7) Proprietà antinfiammatorie: i semi di zucca sono considerati come un vero e proprio antinfiammatorio naturale, dal potere quasi medicinale. La loro assunzione può quindi contribuire ad attenuare gli stati infiammatori del nostro organismo. In alcuni casi possono aiutare a combattere irritazioni e gonfiori senza gli effetti collaterali tipici dei medicinali.

8) Fitosteroli: essi sono al terzo posto della classifica dei semi e della frutta secca a maggior contenuto di fitosteroli. Vengono infatti superati da parte di semi di girasoli e di pistacchi, ma restano comunque una fonte da non sottovalutare. Tale caratteristica li rende in grado di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

9) Benessere intestinale: i semi di zucca contengono una parte di quelle fibre vegetali da inserire nella nostra alimentazione affinché il nostro intestino possa funzionare in maniera regolare. La loro assunzione è dunque particolarmente indicata a coloro che presentano problemi da questo punto di vista e che desiderano ritrovare il proprio equilibrio.

10) Regolazione del pH: i semi di zucca contribuiscono ad alcalinizzare il pH dell'organismo .  L'eccessiva acidità provocata dall'assunzione di alcuni alimenti (come carne, zuccheri e dolciumi, farina 00 e derivati) è stata correlata all'insorgere di stati dolorosi ed infiammatori. Altri cibi alcalinizzanti sono le verdure, con particolare riferimento a quelle che è possibile consumare crude.

di Marta Albè

SEMI DI GIRASOLE

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I semi di girasole sono un’ eccellente fonte di acido linoleico che può essere di aiuto per abbassare il colesterolo e per la prevenzione delle malattie cardiache. Contengono inoltre vit. del gruppo B, vit.E, vit .D e minerali tra cui il ferro ed il magnesio, oligoelementi come selenio, fosforo, cobalto, manganese, zinco, e rame, proteine e carboidrati. Sono una buona fonte di fenoli, sostanze a cui sono state riconosciute proprietà preventive nei confronti di malattie degenerative. I germogli dei semi di girasole sono ricchi di ferro. I semi di girasole vanno consumati non tostati, se proprio volete tostarli, fatelo voi e non acquistateli già tostati: perdono molte delle loro proprietà. Potete utilizzarli mescolandoli all’impasto del pane, nell’impasto dei biscotti, nelle insalate, con lo yogurt, etc. oppure consumarli al naturale, nella dose di due cucchiai al giorno. In cucina usate solo olio di girasole spremuto a freddo (e senza l’utilizzo di solventi chimici), siccome però si deteriora ed irrancidisce facilmente, va conservato in frigorifero. In cosmetica l’olio di girasole è un rigenerante delle cellule dell’epidermide, è emolliente, rinfrescante ed idratante. L’olio di semi di girasole può essere utilizzato come base per massaggi per dolori reumatici o muscolari.

Come usare i semi e l’olio di girasole

Gengive irritate: fare risciacqui con olio di girasole .

Maschera per pelli irritate e rigenerante:

Ingredienti: Una manciata di semi di girasole, 1 cucchiaino di miele e 1 di olio ( mandorla, jojoba, etc.) Tritate i semi di girasole fino a ridurli in polvere, mescolare la polvere con l’olio e il miele aggiungendo dell’acqua calda, dovrete ottenere un composto spalmabile. Se avete la pelle tendente al grasso, sostituite l’olio con lo yogurt. Spalmate sul viso e sul collo, lasciate agire per 30 minuti e togliete con acqua tiepida.

Pesto ai semi di girasole

Ingredienti: Semi di girasole, aglio, olio, basilico, sale e pepe. Frullate il tutto ed usate per condire una pasta. Unendo al pesto una cucchiaiata di capperi ed una zucchina potete ottenere una salsina da usare sulle tartine.

Una colazione da re

Perchè la prima colazione?

Sono innumerevoli gli studi che, negli anni, hanno valutato gli effetti della presenza e dell'assenza della prima colazione. L'impatto della prima colazione è innanzitutto metabolico. Sono poi moltissimi gli studi che correlano la prima colazione (soprattutto se ricca di una parte proteica) col miglioramento del tono dell'umore, dell'attenzione e della prestazione (a scuola e al lavoro). Inoltre la prima colazione non ingrassa e, anzi, stimola il dimagrimento, anche attraverso i meccanismi di prevenzione della sindrome metabolica. La prima colazione stimola il metabolismo: dopo aver mangiato al risveglio, l'investimento giornaliero in energia, attenzione, calore sarà molto maggiore. Una buona prima colazione non solo riduce la fame che porta a rimpinzarsi poi durante il giorno, ma stimola anche gli ormoni che facilitano il consumo di calorie.

per saperne di più

informazioni utili

-Il dilemma dell'onnivoro - Michael Pollan

-Perchè mangiamo troppo - David Kessler - Garzanti

-Colesterolo, tutta la verità - Philippe Even - Tecniche Nuove

-Perchè si diventa grassi - Gary Taubes

-Le prigioni del cibo - Nardone/Verbitz

-Resisto dunque sono - Pietro Trabucchi

-A cena dai neanderthal - Jean Louis Arsuaga

 

-Dieta uno- Cancro zero di Lorenzo Anelli, Editore Correre

-Food Sensitivities di Luca Speciani e Lyda Bottino, Editore Correre

-Medicine Letali e criminalità organizzata di Peter Gotzsche di Fioriti Editore

interferenti ENDOCRINI

modificano i segnali ormonali

Con interferenti endocrini, o disturbatori o disruttori, ci si riferisce ad una vasta categoria di sostanze o miscele di sostanze, che alterano la funzionalità del sistema endocrino, causando effetti avversi sulla salute di un organismo.

Fra queste sostanze si ricordano: idrocarburi policiclici aromatici, benzene, diossina, ftalato, perfluorato, bisfenolo A (e octilfenolo e nonifenolo).

Gli interferenti endocrini sono sostanze che possono interferire con la sintesi, la secrezione, il trasporto, l'associazione, l'azione, o l'eliminazione degli ormoni naturali del corpo, responsabili dello sviluppo, del comportamento, della fertilità, e del mantenimento dell'omeostasi cellulare. Sono a volte indicati anche come agenti ad azione ormonale, o composti alteranti il sistema endocrino; o con il termine di endocrine disruptor.

 

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