LA BIOIMPEDENZIOMETRIA COME STRUMENTO PER MISURARE L’INFIAMMAZIONE

acqua extra

Nel lavoro quotidiano del nutrizionista, la bioimpedenziometria è uno strumento sempre più necessario per superare il concetto di peso e semplice stima della massa grassa. 

L’acqua extracellulare (ECW) e i marcatori infiammatori

In particolare, la valutazione dell’acqua extracellulare fornisce informazioni preziose sullo stato infiammatorio e sulla qualità dei tessuti. L’acqua extracellulare è il dato della bioimpedenziometria (BIA) che correla maggiormente con marcatori infiammatori.

Nelle condizioni di infiammazione cronica sistemica, anche di basso grado, i mediatori infiammatori favoriscono:

  • aumento della permeabilità vascolare
  • passaggio di liquidi verso lo spazio interstiziale
  • ritenzione idrica extracellulare persistente

Quale parametro considerare

Per questo motivo, in letteratura un rapporto ECW/TBW elevato viene proposto come marker fisiologico di squilibrio idrico e infiammazione low‑grade. Un’elevata acqua extracellulare indica ritenzione e squilibri nei fluidi corporei. Riportarla nei valori normali è importante per:

  • migliorare la funzionalità cellulare
  • favorire un equilibrio metabolico ottimale

Approccio nutrizionale appropriato

Il nutrizionista è in grado di valutare un piano personalizzato che includa dieta antinfiammatoria, stile di vita attivo, gestione dello stress e qualità del sonno. Nell’ambito di un approccio nutrizionale integrato, l’integrazione a base di prodotti nutraceutici specifici può rappresentare un valido supporto nei soggetti con ECW persistentemente elevata. Inserita all’interno di un percorso nutrizionale, può supportare un miglioramento più rapido dei parametri BIA, in particolare ECW, monitorabile nel tempo attraverso la valutazione ripetuta nel tempo.